Programma del nervo frenico

All’ Istituto di Avanzata Chirurgia Plastica Ricostruttiva , i nostri chirurghi sono stati pionieri per trattamenti di fama mondiale per danni al nervo frenico e per il trattamento delle paralisi del diaframma. La procedura chirurgica e’ effettuata dal dott. Matthew Kaufman, un chirurgo specializzato in chirurgia plastica e chirurgia otorinolaringoiatra della testa e del collo. Il dott. Matthew Kaufman e’ riconosciuto come l’unico esparto nel mondo nell’eseguire questo tipo di chirurgia.

Il nervo frenico controlla la funzione del diaframma, il muscolo principale della respirazione. La contrazione del diaframma permette l’espansione della cavita’ toracica e l’inalazione dell’aria nei polmoni. Fino a questo momento, le opzioni terapeutiche per i danni del nervo frenico sono state limitate a terapie non chirurgiche o alla plicatura del muscolo diaframma, ma nessuno delle due soluzioni risulta finalizzata alla restituzione della funzione diaframmatica.

Dr. Kaufman utilizza la decompressione del nervo e il trasferimento di nervo per il trattamento delle paralisi del diaframma. Le tecniche utilizzate derivano da procedure chirurgiche comunemente utilizzate per il trattamento delle paralisi degli arti superiori ed inferiori, che permettono al chirurgo di restituire la funzione al muscolo precedemente paralizzato.

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Che cosa offriamo


Il pacemaker respiratorio controlla l’attivita’ muscolare del muscolo diaframmatico. Il pacemaker respiratotio e’ indicato per la ventilazione in certe condizioni cliniche, quali le lesioni alte del midollo spinale o la sclerosi laterale amiotrofica (malattia di Lou Gerhig) nelle quali il diaframma non funziona piu’ indipendentemente.

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Quando il nervo e’ compresso e provoca sintomi di intorpidimento, debolezza, formicolio e dolore, noi utilizziamo le procedure di decompressione nervosa. I trattamenti rivoluzionari di decompressione all’ Istituto di Avanzata Chirurgia Plastica Ricostruttiva risolvono I dolori nervosi e ridanno funzione motoria, di solito richiedono un solo trattamento ambulatoriale. L’innesto nervoso e’ una procedura chirurgica con la quale un segmento di nervo viene a sostituire o bypassare la porzione di nervo frenico danneggiato.

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Il dott. Matthew Kaufman e I suoi colleghi hanno sviluppato una nuovo intervento chirurgico chiamato “chirurgia sostitutiva del muscolo diaframma”. Questa procedura chirurgica trasferisce un muscolo funzionante del paziente nella sua cavita’ toracica, rimpiazzando il muscolo danneggiato irreversibilmente e ripristinando in questo modo l’attivita’ respiratoria.

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Oltre ad effettuare la chirurgia del nervo frenico all’ospedale Jersey Shore Medical Center nel New Jersey, il dott. Matthew Kaufman opera anche al centro David Geffen dell’ Universita’ della California Los Angeles (UCLA). Dott. Kaufman e’ un professore volontario al suddetto centro e qui esegue sia chirurgia sul nervo frenico che chirugia su pazienti paralizzati.

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Dott. Matthew Kaufman ha eseguito oltre 300 chirurgie sul nervo frenico a partire dal 2007* al Jersey Shore University Medical Center in New Jersey e Geffen Universita’ della California Los Angeles (UCLA). Insieme ad altri chirurghi del nostro centro ha pubblicato numerosi articoli scientifici sull’argomento ed ha presentato I suoi lavori a congressi negli Stati Uniti e nel mondo. (*as of 7/17)

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Domande (D) e Risposte (R) per il dott. Kaufman

Matthew Kaufman, MDD: Che percentuale del suo lavoro e’ dedicato alla chirurgia del nervo frenico?

Approssimativamente il 40 percento ed e’ in aumento di recente. Ogni caso richiede molto del mio tempo. In aggiunta al tempo per la chirurgia , e’ richiesta una preparazione prechirurgica dal momento che la maggior parte dei pazienti viene da lontano. C’e’ un enorme tempo che bisogna dedicare per preparare ogni singolo paziente per la chirurgia. Per trasferire un paziente da un posto remoto e garantire una chirurgia adatta al singolo paziente, richiede una pianificazione chirurgica per garantire un risultato ottimale.

D: Quanto e’ frequente il danno al nervo frenico e quali sono le cause?

E’ probabilmente piu’ frequente di quello che la gente normalmente pensa, ma e’ difficile quantificare. Per esempio, che percentuale di pazienti con questo problema e’ in grado di trovarci all’ Istituto di Avanzata Chirurgia Plastica Ricostruttiva per il trattamento?

Per quanto riguarda le cause del danno al nervo frenico possono essere raggruppate in categorie quali danni derivanti da interventi chirurgici precedenti ( es. Il paziente operato per altra ragione), cause dovute all’anestesia (es. ago usato durante infitrazione di anesthesia), cause da manipolazione (es. chiropratico o massaggiatore), o alcuni tipi di trauma (es: caduta da cavallo, incidente d’auto o un banale incidente di slogatura)

D: Quali sono I fattori che influenzano questa chirurgia?

L’eta’ e’ il fattore principale perche’ quanto piu’ giovane e’ il paziente, tanta piu’ possibilita’ di recupero della funzione. Tra I pazienti operati da noi, quelli di eta’ compresa tra 25 e 50 anni hanno risultati molto migliori rispetto ai pazienti di eta’ superiore a 60 o 70 anni.

Due terzi o tre quarti dei pazienti sono maschi. La ragione di questo sono molteplici. Gli uomini sono piu’ propensi a infortuni delle donne. Gli uomini sono piu’ inclini a farsi operare e nello stesso tempo hanno piu’ danni dovuti all’uso di chiropratici. Inoltre gli uomini sono piu’ grandi e pesanti rispetto alle donne, per cui se il collo e le braccia dislocano, hanno piu’ possibilita’ di danneggiamento.

D: Per quanto tempo ha effettuato questo tipo di chirurgia? Lei considera 200 pazienti da lei operati ideale per definire al meglio questo tipo di chirurgia?

Io credo che 200 inteventi sono molti per qualsiasi tipo di intervento chirurgico e questo tipo di esperienza intraoperatoria ci aiuta a migliorare continuamente le nostre tecniche per raggiungere risultati migliori. Io ho cominciato ad effettuare questo tipo di inteventi fin dal 2007, e la maggior parte negli ultimi tre anni. La mia specializzazione nella chirurgia del nervo frenico e’ avvenuta quasi per caso. Il nostro sito web ha sempre attratto pazienti con rare malattie dei nervi. Io ho sentito la necessita’ di impegnarmi nel trovare un nuovo modo per aiutare i pazienti con problemi del nervo frenico che avevano bisogno di chirurgia.

La patologia del nervo frenico e’ di mia pertinenza – chirurgia della testa e collo e chirurgia plastica. Il nervo frenico e’ un nervo che si visualizza solo nella chirugia toracica o otorinolaringoiatrica ed in ogni caso questi specialisti cercano di non danneggiare il nervo durante le loro chirurgie perche’ molto difficile da riparare.

Io vedo le chirurgie che ho eseguito solo come la punta di un iceberg. Purtroppo, nonostante le mie molte pubblicazioni e la mia persistenza nel cercare di educare I medici negli Stati Uniti e all’estero, ancora una grande maggioranza della comunita’ medica non ha idea del trattamento del danno al nervo frenico, quindi l’obiettivo e’ di divulgare come il problema deve essere affrontato.

D: Come intende divulgare il suo modo di trattare le paralisi del diaframma?

Ad oggi (giugno, 2015), abbiamo pubblicato sei articoli nella letteratura medica, di cui l’articolo principale nel gennaio 2014 nella rivista Annals of Thoracic Surgery, intitolato “Ripristino funzionale della paralisi del diaframma: una valutazione della ricostruzione del nervo frenico”. Questo articolo senza dubbio dimostra che la chirurgia del nervo frenico ha risultati superiori rispetto ai trattamenti conservative ed risultati almeno sovrapponibili a quelli della plicatura del diaframma, con il vantaggio del ripristino della funzione del muscolo diaframma. Noi sottoliniamo questo concetto ogni anno durante I nostril incontri nazionali con i pneumologi o medici dediti alle paralisi. La nostra missione e’ di valutare continuamente I nostri risultati con follow up di almeno uno o due anni per dimostrare i benefici di questa procedura chirurgica.

D: Quale e’ la sua percentuale di successo nella chirurgia del nervo frenico?

Io ho avuto una percentuale di successo del 70-80 percento, che e’ sovrapponibile alle altre chirurgie effettuate in passato. Nessuno ha una percentuale di successo pari al 100 percento. Noi non sappiamo ancora abbastanza sul sistema nervoso per essere in grado di raggiungere chirurgicamente il 100 percento di successo. Tra I nostri pazienti noi abbiamo avuto un buon numero che hanno ottenuto ottimi risultati, altri che non hanno avuto beneficio e altri che necessitano di essere seguiti nel tempo perche’ il ripristino totale della funzione puo’ richiedere molto tempo (anche due o tre anni) . La riabilitazione post-operatoria in questi pazienti constituisce un fattore importante per il successo finale.

Il mio scopo e’ di migliorare le mie procedure chirurgiche di continuo. Ognuno ambisce al successo nel 100 percento dei casi, ma nessuno ci riesce. Cio detto, la funzione completa del nervo frenico e’ quella a cui ambisco. Ma se un paziente acquisisce anche il 50 percento di miglioramento della funzione diaframmatica, la sua vita migliora notevolmente.

Col tempo, io ho imparato molto. Ora ho capito il funzionamento del nervo frenico e come viene danneggiato. Sulla base di quanto detto,, la percentuale di successo della mia chirurgia incrementera’ nel tempo.

D: Come stabilisce la percentuale di successo?

Oltre al paziente che ci dice che si sente meglio, ci sono solo pochi test che possiamo fare. Potremmo studiare la conduzione nervosa, ma nessuno vuole avere un ago conficcato nel proprio corpo. Un altro metodo e’ fare un Rx del torace e valutare il movimento del diaframma. Un terzo metodo e’ effettuare un test di funzionalita’ polmonare che comunque non correla sempre con I sintomi del paziente. La riabilitazione polmonare e la terapia di adattamento del diaframma alla nuova funzione sono anche molto importanti per il raggiungimento dei risultati desiderati.

D: In che modo lei e’ stato influenzato dal punto di vista psicologico ed emotivo dalla chirugia che lei esegue?

Ora sono molto piu’ coinvolto nell’aspetto emotivo del paziente, dal momento che precedentemente non avevo compreso interamente quanto il danno del nervo frenico avesse un impatto nella qualita’ di vita del paziente. Molti medici ancora credono che il danno al nervo frenico sia un problema minore e che il paziente possa vivere decentemente, per cui non necessita di trattamento. Ma i miei pazienti mi hanno insegnato diversamente. E’ questo che cerchiamo di insegnare alla comunita’medica.

D: Che cosa puo’ fare il paziente per aumentare le possibilita’ di successo?

Se il paziente decide di avere questo tipo di chirurgia deve allenare il muscolo (diaframma). Ci sono due strutture che sono danneggiate: il nervo e il muscolo. Noi trattiamo solo il nervo. Io come chirurgo non posso migliorare il muscolo. Il diaframma deve rimanere trofico con l’esercizio, attraverso la riabilitazione polmonare e/o un programma di adattamento alla nuova funzione effetuato da un terapista specializzato.

D: Ogni caso e’ diverso sia fisicamente che psicologicamente?

Si, ogni caso e’ differente. Non e’ mai standardizzato. Non e’ come la chirurgia della cistifellea. Mi tiene sempre in allerta. Noi abbiamo sempre un piano prechirurgico standard, ma non so mai completamente quello che trovero’ fino a che non eseguo la chirurgia, per esempio se il paziente richiedera’ un trasferimento di nervo o quale sara’ il risultato finale. E’ difficile preparare I pazienti sul tipo di intervento e risultati ed e’ per questo che spiego ogni possibile scenario e poi procedo con prudente ottimismo. Noi rifiutiamo di fare la chirurgia in molti pazienti. La settimana scorsa per esempio non ho fatto la chirurgia in un paziente. Questo paziente era molto sintomatico, ma aveva risultati inconsistenti sui test da noi richiesti. I test dimostravano movimento del diaframma, quindi io non faccio la chirurgia in un paziente che ha gia’ un diaframma funzionante. Io ho probabilmente rifiutato di fare la chirurgia su un numero di pazienti pari a quello del numero di pazienti che ho operato.

D: Lei avverte “anzia da prestazione” prima di effettuare queste chirurgie?

Io non direi anzia, la chiamerei concentrazione, nel senso di internalizzazione. Devi pianificare, pensare, preparare l’intervento. Uno dei miei mentor mi ha insegnato che bisogna fare tre cose durante la chirurgia: studiare, sapere quello che farai, visualizzare l’intera chirurgia nella tua mente, e alla fine realizzare la chirurgia.

Incontra il Specialista nervoso Phrenic

Il dottor Matthew Kaufman ha eseguito chirurgia nervosa frenica oltre 200 volte dal 20071 presso il Jersey Shore University Medical Center di New Jersey e presso University of California presso Los Angeles (UCLA) Medical Center.

Insieme ai chirurghi a The Institute for Advanced Reconstruction, ha anche pubblicato un certo numero di articoli accademici sul tema e presentato in conferenze mediche in tutto l’U.S. e nel mondo.

(1a partire da giugno 2015)

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